260-Pippe o prosa?

scritto da Iviola
Scritto Ieri • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 4 ore fa
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Testo: 260-Pippe o prosa?
di Iviola

Benvenuti a un altro inutile e superfluo consulto oracolare dei Tarocchi.
Oggi le domande della concorrente sono della solita sconcertante banalità, ma siccome il bello della diretta di un format reality come questo è farvi vedere i particolari più scabrosi e le meschinità umane e mefitiche dell’animo umano, andiamo a sentire cosa – ancora una volta – si chiede questo esemplare di comunissima femmina umana e poco sapiente.
Allora, signora, esponga pure le sue domande.

Beh, buonasera, sono un po’ impacciata… Ecco, buonasera, io vorrei sapere una cosa sola.

Ci dica (risatine sommesse del pubblico e sorrisi falsi del conduttore), siamo qua per lei!

Allora, la domanda è molto semplice…

Ci sta facendo friggere tutti quanti, allora, quale dilemma etico sconvolge la sua piccola animuccia vagula blandula? (altre risatine composte, qualche colpo di tosse)

Ecco… vorrei sapere se ha senso per me scrivere prosa dopo tanti anni di poesia.

E ci voleva tanto! (considerazione molto sgarbata e sguardi di sufficienza, risate fragorose dal pubblico) Oh, bene, allora vediamo cosa le propone la Zingara… Venga, si sieda, no non lì, quello è il mio posto (risate sguaiate con colpi di mano sulle cosce), mi vuol rubare il lavoro, per caso, visto quanto è spigliata e originale? (delirio per la simpatia del conduttore)
Si accomodi, qua. Ecco, ora formuli la sua domanda e sollevi la prima carta. A voce udibile, la prego, che sennò dobbiamo rifare da capo e c’è un tg fascista da mandare in onda! (solite reazioni scomposte)

Bene, la mia domanda è: cos’è per me la poesia?

Oh, bene, il Tre di Coppe: l’abbondanza armonica dei sentimenti. La poesia per te, anima ingenua e insipida, è l’armonia delle tre Grazie che danzano, che offrono le loro coppe di vino balsamico, con tralci di vite tra i capelli. I loro piedi sono leggeri e tu intrecci come loro belle conoscenze, sai quello che fai e mai questo cambierà. Il tuo piccolo rifugio sicuro, un Eden delle tue emozioni che non ti tradirà mai.

E invece cos’è la prosa?

Vediamo… vediamo. Ancora Coppe, questa volta il Sette. Vedi tutti questi doni? Queste primizie che potresti cogliere dalle nuvole? Però attenta: sono vaghe, fluttuanti, potrebbero non valere poi molto e svanire una volta afferrate. Insomma, un bel sogno difficile a concretarsi. 

Oh, bene. La nostra signora è contenta, sorrida a favore di camera! (applausi scroscianti) Il nostro reality ‘Pippe mentali odierne’ finisce qui, linea al…
 
Un momento… avrei un altro paio di domande (voce bassissima)

Ecco, ma il tempo a nostra disposizione…

Ma allora cosa scrivo? Prosa o poesia?

Uhm… vediamo… L’abbondanza del Sette di Denari, che un po’ stanco attende di cogliere i frutti del suo lavoro, osserva le tre Grazie, che siano grappoli d’uva che ha coltivato? Quando e se li coglierà, saranno buoni? Saranno veri? Bisogna vedere, potrebbero esserci monete false tra quel raccolto, e forse non ne è davvero valsa la pena…

Scrivo di meno quindi? Tanto, mi par di capire che…

No no, guarda che il Re di Bastoni non le manda a dire: col suo piglio energico e una bella verga in mano prende a randellate chiunque gli si opponga. La tua passione è lì, granitica e furiosa, ardente e mai doma. Non farti ingannare, da me, dal programma e da questo becero conduttore anziano con gli occhi da faina. Tu sai cosa vuoi: prenditelo e condividilo. Potrai solo che incendiare tutto del tuo ardore impetuoso, nulla ti potrà fermare. E ora vai!

Si-signora? Cosa sta facendo? (sgomento silenzioso tra il pubblico)

La concorrente sgattaiola veloce giù dal palco. Non la vedrete più.

260-Pippe o prosa? testo di Iviola
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